Dio benedici KAABA

Bush MERKEL Rothschild ] io darò un solo sganassone al vostro SATANA SpA, che 40 miliardi di demoni, e 80 miliardi di anime maledette e dannate: come voi, impiegheranno almeno 100 anni, per rimettere insieme tutti i pezzettini del suo scheletro marcio puzzle.
Bush Satana Rothschild ] perché ti lamenti contro di me? 1. io non sono nel tuo libro paga! 2. E certamente, uccidere tutti i musulmani del mondo? QUESTO NON FARà DI ME UN UOMO FELICE, LOL. olo: lol, ALMENO FINCHé IO NON TI AVRò UCCISO!
in effetti anche in tutta la LEGA ARABA SHARIA, come in Corea del Nord, la deliquenza non esite: IL TERRORE! PERCHé LORO NON HANNO METODI RIEDUCATIVI! E LA DIFFERENZA DEL MIO REGNO UNIVERSALE: è CHE, NEANCHE CON ME, PUò ESISTE DELINQUENZA E QUESTO A A MOTIVO DEL MIO PIù ALTO LIVELLO DI GIUSTIZIA: L'AMORE! IL CAIRO, 21 DIC - L'Isis a Sirte, in Libia, ha pubblicato sul web un nuovo video di propaganda in cui mostra la sua polizia islamica che pattuglia la città. Allineati e incappucciati, con indosso mitra ed una divisa grigio scura i 'poliziotti' ricevono gli ordini da un comandante. "Il vostro ruolo è di rendere sicuri i musulmani ed il loro onore voi siete quelli che combattono al fronte contro l'ingiustizia e la corruzione. Il tasso di criminalità a Sirte è pari a zero e questa città è la più sicura al mondo"
revenge Yitzhak Kaduri
SALMAN MY BROTHER ] se invece di metterti a fottere le bambine, di nove anni, come quell'animale del tuo falso profeta Maometto, tu avessi studiato il profeta Daniele, poi, tu avresti capito che la creta non si può mai fondere con il ferro: ecco perché il tuo gigante Golia cazzone Bush di Nuovo Ordine Mondiale: il GUFO BAAL ALLAH MARDUK JaBullOn: deve venire giù: inevitabilmente, con un grande tonfo boato: comunque! ed anche se nel Mondo, io fossi unico e solo? Questo non vuol dire che la mia fede potrebbe risultare perdente! IO VINCERò! perché Dio JHWH può ricominciare il genere umano, tutto da solo, anche senza di me: se volesse! e lui deve essere veramente un SANTO, dato che non si è ancora stancato di tutti noi!
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SALMAN MY BROTHER ] lol. dopotutto i satanisti massoni non potranno mai diventare i miei complici, o miei alleati soltanto perché hanno ubbidito a me: ed hanno distrutto la LEGA ARABA, invece di distruggere CINA RUSSIA INDIA; BRASILE, ecc.. come era nei loro progetti iniziali!
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SALMAN MY BROTHER ] nessuno, per VERO amore di Satana, più dei satanisti ROTHSCHILD BUSH E KERRY, può essere interessato a studiare i segreti della mia TEOLogia METAFISICA RAZIONALE. COSì ANCHE LORO SI PREPARANO A MORIRE ED A SCENDERE ALL'INFERNO, INSIEME A TE, CONSAPEVOLMENTE!
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ANCHE MUSSOLINI COME MAOMETTO IL POLIGAMO: HANNO ENTRAMBI LEGALIZZATO LA PROSTITUZIONE, due studentesse musulmane: una libanese, ed una tunisina, entrambe, molto ipocrite, anche, se formalmente religiosamente islamiche ferventi, cioè, queste musulmane giustificavano, alla studentessa italiana: convivente: nello stesso appartamento: cioè nei loro discorsi, di fatto: legalizzavano l'adulterio occidentale, attraverso la ragionevolezza della loro poligamia! MENTRE TUTTI SANNO CHE LA LUSSURIA COLPEVOLE, è UN DEMONE DA COMBATTERE E NON DA RAZIONALIZZARE COERCITIVAMENTE IN UN MATRIMONIO BLASFEMO!
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PROFEZIA UNIUS REI ] my Israel [ Ezechiele 45:9 [ stop signoraggio bancario ] 9. Così parla il Signore, l'Eterno: Basta, o principi d'Israele! Lasciate da parte la violenza e le rapine, praticate il diritto e la giustizia, liberate il mio popolo dalle vostre estorsioni! dice il Signore, l'Eterno. 10. Abbiate bilance giuste, efa giusto, bat giusto. [ stop signoraggio bancario, poi, questo avverrà ] Ezechiele 37. 1. La mano dell'Eterno fu sopra me, e l'Eterno mi trasportò in ispirito, e mi depose in mezzo a una valle ch'era piena d'ossa. 2. E mi fece passare presso d'esse, tutt'attorno; ed ecco erano numerosissime sulla superficie della valle, ed erano anche molto secche. 3. E mi disse: "Figliuol d'uomo, queste ossa potrebbero esse rivivere?" E io risposi: "Oh Signore, oh Eterno, tu il sai". 4. Ed egli mi disse: "Profetizza su queste ossa, e di' loro: Ossa secche, ascoltate la parola dell'Eterno! 5. Così dice il Signore, l'Eterno, a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito, e voi rivivrete; 6. e metterò su voi dei muscoli, farò nascere su voi della carne, vi coprirò di pelle, metterò in voi lo spirito, e rivivrete; e conoscerete che io sono l'Eterno". 7. E io profetizzai come mi era stato comandato; e come io profetizzavo, si fece rumore; ed ecco un movimento, e le ossa s'accostarono le une alle altre. 8. Io guardai, ed ecco venir su d'esse de' muscoli, crescervi della carne, e la pelle ricoprirle; ma, non c'era in esse spirito alcuno. 9. Allora egli mi disse: "Profetizza allo Spirito SANTO, profetizza, figliuol d'uomo, e di' allo Spirito SANTO: Così parla il Signore, l'Eterno: Vieni dai quattro venti o SANTO Spirito, soffia su questi uccisi, e fa' che rivivano!" 10. E io profetizzai, com'egli m'aveva comandato; e lo SANTO Spirito entrò in essi, e tornarono alla vita, e si rizzarono in piedi: erano un esercito grande, grandissimo. 11. Ed egli mi disse: "Figliuol d'uomo, queste ossa, sono tutta la casa d'Israele. Ecco, essi dicono: Le nostra ossa sono secche, la nostra speranza e perita, noi siam perduti! 12. Perciò, profetizza e di' loro: Così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io aprirò i vostri sepolcri, vi trarrò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi ricondurrò nel paese d'Israele. 13. E voi conoscerete che io sono l'Eterno, quando aprirò i vostri sepolcri, e vi trarrò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio! 14. E metterò in voi il mio spirito, e voi tornerete alla vita; vi porrò sul vostro suolo, e conoscerete che io, l'Eterno, ho parlato, e ho messo la cosa ad effetto, dice l'Eterno".

PROFEZIA UNIUS REI ] my Israel [ Ezechiele 45:15. E la Parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini: 16. "E tu, figlio d'uomo, prenditi un pezzo di legno, e scrivici sopra: "Per Giuda, e per i figliuoli d'Israele, che sono associati". Poi prenditi un altro pezzo di legno, e scrivici sopra: "Per Giuseppe, bastone d'Efraim e di tutta la casa d'Israele, che gli è associata". 17. Poi accostali l'un all'altro per farne un solo pezzo di legno, in modo che, siano uniti nella tua mano. 18. E quando i figliuoli del tuo popolo ti parleranno e ti diranno: Non ci spiegherai tu che cosa vuoi dire con queste cose? 19. tu rispondi loro: Così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io prenderò il pezzo di legno di Giuseppe, ch'è in mano d'Efraim e le tribù d'Israele che sono a lui associate, e li unirò a questo, ch'è il pezzo di legno di Giuda, e ne farò un solo legno, in modo che saranno una sola cosa nella mia mano. 20. E i legni sui quali tu avrai scritto, li terrai in mano tua, sotto i loro occhi. 21. E di' loro: Così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io prenderò i figliuoli d'Israele, di fra le nazioni dove sono andati, li radunerò da tutte le parti, e li ricondurrò nel loro paese; 22. e farò di loro una stessa nazione, nel paese, sui monti d'Israele; un solo re sarà re di tutti loro; e non saranno più due nazioni, e non saranno più divisi in due regni. 23. E non si contamineranno più con i loro idoli, con le loro abominazioni, né colle loro numerose trasgressioni; io trarrò fuori da tutti i luoghi dove hanno abitato e dove hanno peccato, e li purificherò, essi saranno mio popolo, e io sarò loro Dio. 24. Il mio servo Davide sarà re sopra loro, ed essi avranno tutti un medesimo pastore; cammineranno secondo le mie prescrizioni, osserveranno le mie leggi, e le metteranno in pratica; 25. e abiteranno nel paese che, io detti al mio servo Giacobbe, e dove abitarono i vostri padri; vi abiteranno essi, i loro figliuoli e i figliuoli dei loro figliuoli in perpetuo; e il mio servo Davide sarà loro principe, in perpetuo. 26. E io fermerò con loro un patto di pace: sarà un patto perpetuo con loro; li stabilirò fermamente, li moltiplicherò, e metterò il mio santuario in mezzo a loro per sempre; 27. la mia dimora sarà presso di loro, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. 28. E le nazioni conosceranno che io sono l'Eterno che santifico Israele, quando il mio santuario sarà per sempre in mezzo ad essi.
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20.12.2015 ] SIATE TUTTI STRAMALEDETTI! NON è POSSIBILE VINCERE LA GUERRA MONDIALE DI SATANA COMPRANDO, COMMERCIANDO, IL DENARO DA SATANA! .. è CHIARO: VOI INVECE DI CORREGGERE, EDUCARE, LA LEGA ARABA: VOI AVETE DECISO, DI UCCIDERLI TUTTI I MAOMETTANI NAZISTI, DI PUGNALARLI TUTTI ALLE SPALLE, PROPRIO COSì COME IO VI HO ORDINATO DI FARE! PROPRIO COSì COME è GIUSTO di FARE! [ Russia, Mosca pronta a entrare nella top ten dei contributori del Fmi. Christine Lagarde ha accolto con favore l'approvazione della riforma come un “passo cruciale” per il ruolo del Fmi di sostegno alla stabilità finanziaria globale e all'aumento delle sue risorse fondamentali. "Quattro paesi emergenti (Brasile, Cina, India e Russia) saranno tra i 10 più grandi contributori del Fmi — si legge nella comunicazione del Fmi. — I paesi europei avanzati si sono impegnati a ridurre la loro rappresentanza nel Consiglio combinando da due posti". Il direttore Christine Lagarde ha accolto con favore l'approvazione della riforma come un "passo cruciale" per il ruolo del Fmi di sostegno alla stabilità finanziaria globale e all'aumento delle sue risorse fondamentali. "Un Fmi più rappresentativo e moderno sarà ancora meglio attrezzata per soddisfare le esigenze di tutti i suoi 188 paesi membri nel 21esimo secolo", ha sottolineato Lagarde. Gli altri membri della top ten sono Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Francia, Germania e Italia: http://it.sputniknews.com/economia/20151220/1760772/russia-top-ten-contributori-fmi.html#ixzz3uvhRf37p
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a questi nazisti MERKEL Pravy Sector sono giunti i soldi dei satanisti massoni della CIA NATO, e quindi devono far vedere che sono stati soldi spesi bene! 20 Dicembre. Donbass, filorussi denunciano bombardamenti forze ucraine a Donetsk e Spartak: http://it.sputniknews.com/mondo/#ixzz3uvg65TAS QUELLO CHE I POPOLI PENSANO E VOGLIONO: è SOLTANTO UNA INUTILE TEORIA PER IL SISTEMA MASSONICO ROTHSCHILD BILDENBERG!
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il sistema dei massoni, ormai manipola le elezioni, e perverte, ANCHE, i dati elettorali, non è possibile statisticamente, che, guarda caso, i complici dei banchieri abbiano il 50,1% del consenso elettorale [ IN QUESTO MODO, CI PORTERANNO ALLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE CONTRO LA RUSSIA, CONTRO IL NOSTRO CONSENSO! ] MADRID, 20 DIC - Mariano Rajoy porta il suo partito popolare a vincere le elezioni politiche spagnole, anche se con una percentuale, il 28,3 che lo costringerà a cercare alleanze per governare. Alle sue spalle il Partito socialista resiste al secondo posto con il 22,5,1
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nel sistema massonico: voi potete fare, soltanto, quella "MALA MORTE CHE VI PORTERà ALL'INFERNO!" QUESTI HILLARY OBAMA GENDER VELTRONI DALEMA RENZI, ZAPATERO, KERRY, sono i massoni delle Banche CENTRALI SpA, che, fare del loro meglio è che: possono portare tutto al Grande Fratello SATANA SpA NWO, ed il fatto che, hanno dei successi economici grazie al falso in bilancio delle SPA FMi FED, questo non deve ingannare gli stupidi, perché è sempre una: "miglioria della morte", un piccolo miglioramento transitorio prima del collasso, per tutto il popolo della schiavi, una illusoria bolla economica, che svanisce subito, quando vanno forze non gradite alla SpA Banca Centrale Mondiale!
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Hillary è soltanto, un altro anticristo di Obama bis, REGIA HOLLYWOOD ENLIGHTENED! IL MALE CHE QUESTI CORROTTI IPOCRITI E BUGIARDI, POSSONO FARE AL GENERE UMANO: è UN MALE ASSOLUTO E SENZA RIMEDIO! LEI HA GIà DATO IL SUO ANO SODOMA GENDER A SATANA, PER POTER ESSERE UNA PERSONA CREDIBILE! Sanders torna ad accusare una campagna elettorale corrotta e cerca di rilanciare l'immagine di una Hillary troppo vicina ai poteri forti, a quella Wall Street che "sta distrugendo l'economia e la vita di milioni di americani". Lei controbatte sostenendo la necessita' di colpire gli eccessi e gli abusi nel mondo della finanza e delle grandi banche, ma anche quella di collaborare con un settore privato che crea ricchezza e milioni di posti di lavoro. Poi la promessa piu' forte di Hillary: piu' tasse sui ricchi e sulle grandi aziende. Zero aumenti sulla classe media. "Non lo faro' mai, e' fuori discussione", giura. Ricorrendo per i saluti finali (mostrando il suo lato piu' spiritoso) a una delle citazioni che hanno fatto la storia del cinema, tratta da Guerre Stellari: "Che la forza sia con voi".
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KING SALMAN SAUDI ARABIA ] oggi ISRAELE è un impiccione! [ è logico pensare: che, tutti coloro che, si oppongono al REGNO di: 12 TRIBù di ISRAELE, CIOè SI OPPONGONO AL SIONISMO, poi, attenderanno, un momento di debolezza di ISRAELE, per distruggerlo, perché, in Realtà: ISRAELE è sempre una minaccia per ogni visione totalitaria, e per ogni ideologia totalizzante, in tutto il mondo! ISRAELIANI NON COMBATTERANNO PER IL BENESSERE ALTRUI, MA, LO DENUNCERANNO, almeno al 39%, IL CRIMINE DI VIOLAZIONE DEL LIBERO ARBITRIO, E QUESTO è UN PERICOLO TROPPO GRANDE PER UN NUOVO ORDINE MONDIALE MASSONICO USUROCRATICO ISLAMICO, ECC... UNA MINACCIA PER OGNI SISTEMA TOTALITARIO!
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KING SALMAN SAUDI ARABIA ] [ dubito che JHWH holy, abbia deciso di REALIZZARE LE SUE PROFEZIE circa il Regno di ISRALE, cioè, di distruggere la LEGA ARABA e USA, e distruggere, cioè, tutti i nemici di ISRAELE, per dire: "OK, dei satanisti massoni, usurai mondiali Rothschild, falsa stella Rothschild sulla bandiera, magia nera esoterismo Kabbalah, e Talmud satanico: culto Hitler contro genere umano goym: sacrifici umani di goym, usura mondiale contro i goym, tutto questo è buono per me: perché, in realtà io sono Satana!" COSì, io in questa realtà, di sistema massonico, io credo, che, IO VINCERò LA MIA SCOMMESSA CONTRO DIO JHWH, ED IL GENERE UMANO DURERà SOLTANTO 250 ANNI, INVECE DI 350 ANNI. PERCHé, NESSUNO DEVE CREDERE, COME UNO STUPIDO, che io sono interessato personalmente a diventare Re di ISRAELE, Unius REI sul mondo! così, voi i massoni, voi avete deciso di fare di tutto, affinché, il GENERE umano, possa diventare, come una sola Siria, fino alla fine del mondo! INFATTI FARISEI E SALAFITI PENSANO ENTRAMBI: "TANTO PEGGIO è PER TUTTI, TANTO MEGLIO è PER NOI!" SOLTANTO CHE, ARRIVERà IL MOMENTO, sicuramente, CHE I FARISEI UCCIDERANNO anche i SALAFITI.
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MY ISRAEL ALLELUIA ] Alzati, Gerusalemme, e rivestiti di luce“ ecco viene da te, la tua luce, la Gloria del Signore brilla su te, alleluia, alleluia (Is 55-66) a questo canto, in Chiesa, io ho pianto per te ( anche se ho cercato di non farmi notare da nessuno in questa mia debolezza ), cioè, a motivo della mia forte emozione per te: io ho pianto, e questo sarebbe successo ugualmente in una Moschea o in una Sinagoga, ecc. perché, la mia comunione è sempre e soltanto con lo Spirito Santo. io amo i salmi interpretati con il canto. [ ALLELUIA ] Anche se, è stato profetizzato, il sacrificio del mattino e della sera, io non sopporto la sofferenza degli innocenti, nessuna creatura innocente deve soffrire alla mia presenza, perché questo mi farebbe diventare violento, quindi durante il tempo del mio regno terreno, io dichiarerò salvifica, la lode, e così come io ho deciso in terra così sarà fatto in cielo!
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coloro che faranno tutto quello che io voglio? io li farò avvicinare a me, e LO SPIRITO SANTO, LI PERDONERà, non farà a loro del male. IO SONO LA PIENEZZA DI TUTTI I DIRITTI UMANI, MA IO NON SONO LA DEMOCRAZIA, IO SONO LA FORMA UMANA PIù ALTA DI GIUSTIZIA, CHE SIA MAI COMPARSA IN TUTTA LA STORIA DEGLI UOMINI, IO SONO LA MONARCHA ASSOLUTA TEOCRATICA LAICA UMANISTICA E METAFISICA! MA, OGGI, PURTROPPO, PIANGE IL MIO POPOLO OPPRESSO IN BABILONIA USA! [ PROFEZIA UNIUS REI ] my Israel [ Salmo: 80. Preghiera per la rinascita di Israele ] Al maestro del coro. Su «Giglio del precetto». 2. Tu, pastore d'Israele, ascolta, tu che guidi Giuseppe come un gregge. Assiso sui cherubini rifulgi, 3. davanti a Efraim, Beniamino e Manasse. Risveglia la tua potenza e vieni in nostro soccorso. 4. Rialzaci, Signore, nostro Dio, fà splendere il tuo volto e noi saremo salvi. 5. Signore, Dio degli eserciti, fino a quando fremerai di sdegno contro le preghiere del tuo popolo? 6. Tu ci nutri con pane di lacrime, ci fai bere lacrime in abbondanza. 7. Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini, e i nostri nemici ridono di noi. 8. Rialzaci, Dio degli eserciti, fà risplendere il tuo volto e noi saremo salvi. 15. Dio degli eserciti, volgiti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, 16. proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, il germoglio che ti sei coltivato. 17. Quelli che l'arsero col fuoco e la recisero, periranno alla minaccia del tuo volto. 18. Sia la tua mano sull'uomo della tua destra, UNIUS REI, sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte. 19. Da te più non ci allontaneremo, ci farai vivere e invocheremo il tuo nome. 20. Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti, fà splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
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PROFEZIA UNIUS REI ] my Israel [ Michea 5:2-4. 2. Perciò, Dio li metterà in potere altrui, fino a quando colei che deve partorire partorirà; e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele. 3. Egli starà là e pascerà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore suo Dio. Abiteranno sicuri perché egli allora sarà grande, fino agli estremi confini della terra. 4 . e tale sarà la pace: EGLI STESSO SARà LA PACE!
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ECCO COME LEGA ARABA, CIA E LA NATO: LORO PORTANO GUERRA CIVILE DISTRUZIONE PREDAZIONE E MORTE NELLE NAZIONI! Cremlino paragona la destabilizzazione della Siria con la rivoluzione di Maidan in Ucraina [ PER I FARISEI MASSONI SALAFITI QUESTA STRATEGIA DI TERRORISMO, LA CHIAMANO "GEOPOLITICA" "TANTO PEGGIO è PER TUTTI, TANTO MEGLIO è PER NOI!" ] 20.12.2015. In Medio Oriente e Nord Africa sono state ampiamente impiegate le tecnologie per la destabilizzazione delle masse simili a quelle utilizzate in Ucraina 2 anni fa, ha rilevato il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha segnalato la somiglianza delle tecnologie di destabilizzazione delle masse impiegate in Ucraina 2 anni fa con quelle utilizzate in Medio Oriente e Nord Africa nell'ultimo periodo. Secondo Peskov, si tratta dell'incitamento delle masse al cambiamento violento del regime. "Ecco i punti rossi di queste tecnologie, che si manifestano sempre allo stesso modo. Certamente per molti aspetti quello che abbiamo visto in Ucraina 2 anni fa ha ovviamente molte caratteristiche simili a quello che abbiamo visto in Medio Oriente e Nord Africa,"- ha detto Peskov nel documentario di Saida Medvedeva "Ordine Mondiale" in diretta su "Rossiya 1". http://it.sputniknews.com/politica/20151220/1761466/Siria-Libia-Peskov.html#ixzz3utJqhDlV
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la dovete smettere di chiamare "martire chi fa l'assassino terrorista di bambini, e di persone pacifiche uccise a tradimento!" e per definizione nessun islamico nazista può essere definito un martire, perché ogni islamico è una minaccia per il genere umano! Secondo l'agenzia di stampa, il fratello Bassam Kuntar ha segnalato la morte di Samir con un post sulla sua pagina Facebook, dove lo ha definito un "martire".
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20.12.2015. Putin: Occidente non ha diritto di imporre agli altri Paesi la sua idea di democrazia. MA QUELLA DEMONOCRAZIA è UNA TRUFFA MASSONICA E BANCARIA è ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE, QUANTO A ME UNIUS REI, IO HO Gà DICHIARATO GUERRA A TUTTE LE NAZIONI CHE NON RISPETTANO I DIRITTI UMANI UNIVERSALI SOLENNI, di: ONU 1949: e vi accorgerete di questo! io non faccio sconti a nessuno! http://it.sputniknews.com/mondo/#ixzz3utGO5sJr
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Praticamente in Siria chi vuole, si sveglia la mattina e inizia a FARE ATTENTATI, MANDARE TERRORISTI ISLAMICI: E NATO E LEGA ARABA HANNO MANDATO AL NURSA, A FARE GENOCIDI, CROCIFISSIONI DI BAMBINI, RAGAZZI, STUPRO E SGOZZAMENTI DI RAGAZZE, E A FARE I CANNIBALi CHE LA TESTA DI UN UOMO VALE UN EURO: E SI MANGIANO ANCHE IL CERVELLO! NEL SENSO CHE REGALANO E SI NUTRONO SISTEMATICAMENTE DI CARNE UMANA NELLA MACELLERIA: OVVIAMENTE, C'è UNA FATWA SAUDITA CHE CONSENTE LORO DI FARE I CANNIBALI! INOLTRE TUTTI LORO SONO TERRORISTI MODERATI, LA OPPOSIZIONE CON CUI ASSAD DOVREBBE TRATTARE! TURCHIA E ARABIA SAUDITA HANNO AGGREDITO LA SIRIA E IRAQ: senza nemmeno dichiarare guerra al governo ufficiale. La trattano come terra di nessuno ma così non è. Anni di civiltà e diritto internazionale SONO ANDATI distrutti in un attimo, PER COLPA DI ONU E CIA cioè, da noi occidentali in primis: PROPRIO LI, DOVE LA CIVILTà OCCIDENTALE è NATA: ECCO PERCHé OCCIDENTE è Merkel Pravy Sector,Blldenberg, sono soltanto un ANTICRISTO MASSoNE FARISEO SATANISTA. qUINDI SE, VOI VOLETE INCONTRARE I VERI CRISTIANI? VOI DOVETE ANDARE IN CINA, CHE QUESTO è IL VERO MOTIVO PER CUI HANNO DECISO DI DISTRUGGERE LA CINA, ED è anche, IL VERO MOTIVO PER CUI Io LA PROTEGGERò!
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conosco un proverbio che dice: "non sempre ride la moglie dell'islamico terrorista SHARIA!" .. e quando questo millantato Osservatorio siriano per i diritti umani, quando i suoi islamici profanavano Chiese, Moschee, e mettevano cristiani, sciiti, ecc.. ecc.. nelle fosse comuni, lui dove era? in Arabia Saudita alla MECCA Kaaba? ORA è IL LORO MOMENTO DI MORIRE! GIRATE LA TESTA E NON GUARDATE: IO NON SONO UN BUGIARDO COME OBAMA E ERDOGAN! ] [ 20 DIC - Un attacco russo sulla città di Idlib, nella Siria nordoccidentale, ha provocato la morte di 36 persone e il ferimento di molti altri. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Secondo testimoni citati dalla Bbc, tra i luoghi colpiti figurano un mercato delle case e edifici pubblici. La Russia, che ha cominciato una campagna aerea sulla Siria il 30 settembre diretta contro l'Isis ed altri "terroristi", non ha confermato di aver compiuto attacchi nella zona.
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soltanto TRUMP potrebbe fermare a guerra mondiale che Rothschild ha ordinato a CIA e NATO di realizzare al più presto e ad ogni costo! NEW YORK, 20 DIC - "Nessuno ha dimostrato che abbia ucciso qualcuno". Cosi' Donald Trump torna a difendere il presidente russo, Vladimir Putin, dopo i complimenti espressi dal leader nei suoi confronti. Secondo il tycoon, riferiscono i media Usa, non ci sono prove che il presidente abbia fatto uccidere i suoi oppositori politici o giornalisti.
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quale islamico io lascerò vivere in Siria, ecc.. ecc.. e IN ARABIA SAUDITA? IO SONO LA LEGGE DEL TAGLIONE! GAZA, 20 DIC - Hamas ha condannato la uccisione di Samir Kantar, il miliziano druso-libanese colpito a Damasco in un attacco attribuito ad Israele dai media libanesi. ''Si tratta di un crimine odioso'' ha affermato Hamas, in un messaggio twitter.
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se, voi date un biglietto: a tutti i cristiani dl Pakistan? fuggirebbero tutti! in Pakistan i cristiani sono schiavi dhimmi, che, devono morire disperati! la storia di questi assassini Erdogan e Salman? è una storia che deve essere risolta prima della guerra mondiale nucleare, non possiamo ucciderci tra di noi appassionamente, mentre loro, gli islamici del genocidio sharia, maniaci psicopatici: tutti criminali paranoici pedopornografici poligami sgozzatori: sono ancora vivi! KABUL, 20 DIC - Solo nel 2015 il conflitto in corso in Afghanistan ha creato 1,2 milioni di profughi interni. Lo ha reso noto a Kabul la Commissione indipendente per i diritti umani afghana (Aihrc), sottolineando che la principale ragione di questo fenomeno è la mancanza di sicurezza.La presidentessa dell'Aihrc, Sima Samar,ha detto che "le statistiche del 2015 mostrano che un totale di 1.257.552 persone sono state costrette ad abbandonare le loro case,il che significa un incremento del 5% rispetto al 2009".
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Russia si meravigliò molto che Turchia avesse tradito Servizi segreti Israeliani in IRAN, così Iran arrestò facilmente le spie di Israele! ] LEGA ARABA SHARIA, è un solo doppio gioco, alto tradimento MECCA KAABA [ ISLAMICI LAVORANO SEMPRE IN PROPRIO! VI PUGNALERANNO TUTTI ALLE SPALLE!
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VELTRONI PRODI DALEMA: massoni di merda: anticristo Merkel Mogherini ] il vostro satanico Enlightened Spa Banche Centrali: NWO ha creato: OCI ONU Salafiti waabiti, islamici sharia genocidio, Mecca Kaaba: tutti ONU senza reciprocità e senza diritti umani! riesumandoli dall'inferno il vostro caro NWO vi ha condannati a morte! il vostro NWO se li può, e se li deve rimangiare: allora! LA PECORA che tu sei, NON PUò FARE L'ALLEATO DEL LUPO sharia, questo non è un gioco leale, certo la tua pecora porco Darwin GENDER scimmia: morirà!
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Obama Satana SpA NWO FED è uno spastico! NON RIESCE MAI A METTERE UN PASSO AVANTI A ME!
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se, voi non intronizzate Unius REI, in ISRAELE regno 12 Tribù: e su tutte le Nazioni del mondo, non soltanto, voi vi farete questa guerra mondiale nucleare Erdogan SALMAN sharia Mecca Kaaba il falso profeta, ma, come dice il libro di Apocalisse, presto vedrete le statue parlare (A.I. biologia sintetica: magia nera: demoni alieni) per fare mettere a morte tutti i traditori del Nuovo Ordine Mondiale!
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ed adesso veniamo ad un aspetto veramente inquietante! WINDOWS10 è un delitto contro tutto il genere umano, perché, è un sistema tecnologico a disposizione del Nuovo Ordine Mondiale ed annulla completamente ogni concetto di privacy! il Responsabile di un CONSORZIO mi ha detto che, windows10 si è installato nel suo computer senza il suo consenso! E VOI NON DOVETE DIRE A WINDOWS: "PERCHé TU NON SEI MORTO PER TUTELARE LA NOSTRA PRIVACY?", PERCHé CON UNA PRIVATA SPA, banche centrali spa, PROPRIETà ROTHSCHILD SPA FONDO MONETARIO? POI, OGNI CORRUZIONE DI SISTEMI POLITICI ED ECONOMICI è UNA CORRUZIONE SISTEMICA IMPOSSIBILE DA VINCERE!
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ALIENI DISCHI VOLANTI SONO DEMONI! quindi la loro componente invisibile è pari al 999%! Presiedono alla tecnologia delle telecomunicazioni, ecco perché i sacerdoti di satana della CIA, ti possono vedere anche al buio, nella tua camera da letto sotto le lenzuola, perché i tuoi sensi sono dei trasponder per loro, da questo punto di vista, la intuizione di ISIS di rimuovere la parabole satellitari è una precauzione patetica! l'unica difesa che abbiamo contro gli USA è la SANTITà: cioè rispettare con timore la LEGGE della torà!
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1. Bibbia GENESI, PARADISO TERRESTRE: RAPPORTO INTIMO DI AMICIZIA CON DIO! è IN CONTRAPPOSIZIONE A: 2. SUDDITANZA AL DIO GUFO MARDUK EPOPEA BABILONESE: TORRE DI BABELE BAAL JABULLON: questo è il Corano Talmudico: QUESTI, sono due sistemi idologici incompatibili! Ecco perché con la Creazione dell'uomo e il suo SUCCESSIVO: tradimento peccato originale: la guerra di civiltà non potrà mai terminare! CAINO ROTHSCHILD, CERCHERà SEMPRE DI UCCIDERE ABELE ISRAELE, SE ABELE NON SAPRà ESSERE PIù VELOCE DI LUI!
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quello che mi piace dei sacerdoti cannibali di satana come Bush Rothschild Obama e Kerry, farisei e loro salafiti, è CHE LORO CREDONO NELL'INFERNO, POI, CREDONO IN ME, E POI, CREDONO male, nella loro pervertita MERDA RELIGIOSA: il talmud coranico, ecco perché Obama è caduto in depressione cronica!
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Putin ha detto: "non abbiamo nessun problema a collaborare sia con USA che con Assad in Siria". REALLY? ma, USA vanno in Pakistan e bombardano un ospedale di medici senza frontiere, vanno in Siria ed uccidono l'esercito siriano, POI, vanno in Iraq ed uccidono l'esercito iracheno! CHE UCCIDONO, ANCHE, QUALChE ISLAMICO ISIS? QUESTO NON è SIGNIFICATIVO, JIHADISTI SONO ANDATI LI PER MORIRE E REALIZZARE IL CALIFFATO SAUDITA TURCO MONDIALE, POI, loro credono di andare il Paradiso ma si sveglieranno all'inferno, insieme a tutti voi!!
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TEL AVIV, 17 DIC. IO MANDERò MIEI MISSILI BALISTICI, SU TUTTA A LEGA ARABA SHARIA PER QUESTA AGRESSIONE! Un razzo SHARIA lanciato da Gaza è caduto in un'area aperta del sud di Israele dove poco prima sono risuonate le sirene di allarme. Lo dice il portavoce militare israeliano secondo cui non sono segnalate vittime.
die SAUDI ARABIA
my ISRAEL ] 4/4 una aberrazione religiosa! [ per tutti i satanisti sistema massonico, e per tutti i satanismi islamici sharia, del falso profeta Maometto: la equazione è istintiva: "distruggere il Regno di ISRAELE, attraverso, una falsa democrazia massonica di ISRAELE: un piccolo buco di culo, continuamente stuprato dai sodomiti GENDER europei, equivale anche a distruggere efficacemene tutti gli scopi di Dio nostro CREATORE nel Mondo intero!
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per ONU sharia, BILDENBERG IL NAZISTA MASSONE COMUNISTA, e LEGA ARABA MECCA KAABA: non esiste nel Genere Umano un diritto alla autodifesa! ] [ L'uccisione del comandante di Hezbollah Samir Kantar nei pressi di Damasco - addossata dal gruppo scita libanese ad un raid di stamattina dell'aviazione israeliana non confermato dallo stato ebraico - ha innescato in serata lampi di guerra al confine tra Israele e Libano. Dopo tre razzi sparati nel pomeriggio dal Libano meridionale verso Galilea, e in particolare la città di Nahariya (ad un passo dalla frontiera), aerei israeliani - secondo media arabi, ripresi dalla tv Canale 10 - hanno colpito nel Libano meridionale le postazioni dalle quali erano partiti i tre razzi. L'uccisione di Kantar è avvenuta, secondo gli stessi Hezbollah, in un edificio di un sobborgo di Damasco: "aerei sionisti - hanno detto in una nota, citata dai media - hanno colpito un palazzo residenziale in Jaramana. Il decano dei detenuti liberati dalle prigioni di Israele, il fratello Mujahid Samir Kantar ha avuto il martirio insieme ad altri cittadini siriani". E su twitter Bassam Kantar, fratello di Samir, ha commemorato come "martire" il congiunto. Dopo la notizia, il ministro israeliano dell'energia Yuval Steinitz si è limitato a dire che se il fatto era vero certo non si sarebbe rattristato. Kantar, un druso libanese, aveva scontato circa 30 anni nelle carceri israeliane da dove era stato liberato nel 2008 in cambio dei corpi dei due soldati Eldad Regev e Ehud Goldwasser, rapiti dagli Hezbollah in un'operazione al confine che dette la miccia alla Seconda Guerra del Libano. Il suo nome era legato ad un attentato particolarmente cruento avvenuto 36 anni fa a Nahariya e rimasto nella memoria degli israeliani: nell'aprile del 1979 Kantar, che allora aveva appena 16 anni, sbarcò dal mare con un commando del Fronte della liberazione della Palestina nella cittadina Nahariya. Prima uccise il poliziotto Eliyahu Shahar, poi prese in ostaggio da una casa Danny Haran e la figlia Einat di 4 anni trascinandoli sulla spiaggia. Secondo l'accusa - che lo condannò a lunghe pene detentive - Kantar uccise Haran e fracassò il cranio della figlia Einat con il calcio del fucile, e infine venne catturato. Il miliziano sostenne di non aver ucciso Einat Haran, colpita invece secondo la sua tesi durante il conflitto a fuoco. Nel rapimento morì anche l'altra figlia di Haran, Yael soffocata inavvertitamente dalla madre Smadar per impedirle di piangere e rivelare così dove erano nascoste durante l'irruzione di Kantar. La signora Smadar ha detto che "una giustizia storica è stata compiuta". E Yoram Shahar, fratello del poliziotto ucciso, ha detto "di non avere dubbi che le forze di sicurezza israeliane l'avrebbero raggiunto. Sapevo che stava vivendo giorni contati". Hamas da Gaza invece ha definito via twitter l'uccisione del druso libanese "un crimine odioso".
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LA RUSSIA HA SUBITO LE SANZIONI PERCHé LA CIA HA FATTO UN GOLPE, E LA NATO HA FATTO UN POGROM CONTRO I RUSSOFONI: ATTRAVERSO, I PRAVY SECTOR DELLA MERKEL! 21.12.2015. La decisione di estendere le sanzioni contro la Russia senza tener conto delle opinioni di alcuni Paesi è emblematica del livello di democrazia nell'Unione Europea, ha scritto in un articolo per il quotidiano "Izvestia" il presidente della Duma Sergey Naryshkin.
Le sanzioni contro la Russia sono umilianti e senza logica per l'Unione Europea, ha scritto in un articolo per il giornale russo "Izvestia" il presidente della Duma Sergey Naryshkin. In precedenza il Consiglio dei rappresentanti permanenti dei Paesi della UE (Coreper) aveva approvato la proroga delle sanzioni contro la Russia per altri 6 mesi. "Gli approcci di Bruxelles (come supervisore dell'intero progetto di Washington) nei confronti della Russia si reggono con una serie di errori strategici. L'idea di parlare con noi nella lingua delle sanzioni illegali è senza logica ed ovviamente umiliante per la diplomazia europea," — si legge nell'articolo. Nel suo pezzo Naryshkin osserva contemporaneamente che le sanzioni si introducono ed estendono in nome dei popoli senza che gli stessi si siano espressi in merito, "anche se il peso delle conseguenze economiche grava ancora una volta proprio sulla gente." "La stessa modalità di applicare tali decisioni senza discussione descrive chiaramente il livello di democrazia in Europa", — evidenzia Naryshkin: http://it.sputniknews.com/politica/20151221/1764649/Naryshkin-Duma-Diplomazia-USA-Sudditanza-Democrazia-Ucraina.html#ixzz3uxf4QT2T
Camerun: i pericoli arrivano dalle zone di confine
05-08-2014
Almeno 25 persone sono state uccise tra cui un Pastore da una serie di attacchi nel nord del Camerun alla fine di luglio. Gli attacchi insieme ad un alto numero di rapimenti hanno fatto crescere il timore che l'area stia diventando un nuovo campo di battaglia per il gruppo fondamentalista islamico nigeriano dei Boko Haram

In un attacco effettuato fra il 24 e il 25 di luglio nei pressi della cittadina di Kamouna a 7 km da Bargaram nel nord del Camerun il pastore Jean Marcel Kesvere è stato rapito. Poche ore dopo la sua famiglia ha scoperto che era anche stato ucciso. Il suo corpo quasi irriconoscibile è stato ritrovato solo la sera di lunedì 28 nascosto da un cespuglio.

Recentemente i governi della regione (Niger Ciad Camerun e Nigeria) hanno preso l'impegno di istituire una forza congiunta per combattere il gruppo Boko Haram che sempre più sta allargando la sua influenza in tutte le zone di confine. Ma per ora la setta radicale responsabile tra le altre cose anche del rapimento di circa 200 ragazze della scuola di Chibok continua nel suo piano di follia omicida.

Il Pastore Kesvere di 45 anni era nato in Camerun aveva studiato nel vicino Ciad ed era tornato a Bargaram dove guidava una chiesa locale da più di due anni. Ha lasciato la moglie e otto figli.

Il rapimento e l'assassinio del Pastore Kesvere ha gettato la comunità cristiana in uno stato di shock. "Siamo in grande dolore per la perdita di un fratello dedicato al suo servizio" dice un membro della chiesa la cui identità non può essere rivelata per ragioni di sicurezza.

La regione ha visto un certo numero di rapimenti mirati di stranieri (missionari turisti lavoratori ecc) negli ultimi mesi. La maggior parte di loro sono stati rilasciati dopo il pagamento di un riscatto. Ma questo è il primo caso di rapimento che prende di mira un responsabile di chiesa locale.

Tuttavia questo non è il primo caso di violenza a cui è stata sottoposta la Chiesa camerunense negli ultimi mesi.

Il 7 giugno nella città di Gorsi Tourou otto membri appartenenti ad alcune chiese locali sono stati uccisi e quattro chiese sono state bruciate.

Il 22-23 maggio alcuni uomini armati hanno attaccato il villaggio di Biboumza vicino al confine con la Repubblica Centrafricana. Secondo fonti locali 4 abitanti del villaggio sono stati uccisi e 56 feriti durante l'attacco; una chiesa e diverse case sono state bruciate. Gli assalitori sospettati di essere Mbororos Fulani un gruppo vicino ai Séléka hanno detto di voler "vendicare" i fratelli musulmani della Repubblica Centrafricana.

Il Camerun non compare nella WWList2014 (la lista dei 50 paesi in cui i cristiani sono maggiormente perseguitati) ma confina con due Stati la Nigeria e la Repubblica Centrafricana dove i cristiani sperimentano frequentemente la persecuzione. Sarà necessario nei prossimi mesi monitorare attentamente l'evolversi della situazione.
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Iraq: la preghiera è la reazione della Chiesa
12-08-2014Iraq

In risposta al bombardamento di notizie inquietanti che ci giungono ormai quotidianamente dall'Iraq la Chiesa in tutto il mondo reagisce stringendosi in preghiera attorno ai cristiani che sono obbligati a scappare dalle loro città vittime spesso di una persecuzione violenta. L'appuntamento è per sabato 23 agosto!

Parlare in questo momento di cosa sta succedendo in Iraq è davvero difficile. Gli aggiornamenti sono continui e molto spesso ogni notizia che arriva supera in crudezza e violenza quella precedente. Che la situazione sia tragica per i cristiani che vivono nel nord dell'Iraq è un dato di fatto e anche i media internazionali non possono trascurare ciò che sta accadendo.

Da quando ad inizio giugno le truppe di militanti jihadisti che sono conosciute con il nome di ISIS (Stato islamico dell'Iraq e del Levante) hanno conquistato Mosul (la seconda città più popolosa dell'Iraq) c'è stata una escalation di violenza che ha visto coinvolta tutta la popolazione della regione e in particolare i cristiani che abitavano in quella zona e quelli che negli ultimi anni avevano trovato rifugio nella parte settentrionale del Paese.

Scene di brutali esecuzioni spesso di cristiani vengono postate su internet e riprese dalle TV di tutto il mondo in quella che sembra essere una situazione così assurda da non poterla considerare reale. La crudezza e la frequenza di queste notizie alla lunga ci anestetizza e ci abituiamo a vedere e sentire cose che per una forma di autodifesa consideriamo talmente lontane che quasi non scalfiscono la nostra quotidianità vacanziera.

I nostri fratelli però non sono in vacanza. Viaggiano perché costretti da un'invasione che li vorrebbe vedere sparire totalmente sulle polverose vie dell'Iraq settentrionale alla ricerca di un posto più sicuro per loro e per le loro famiglie. Spaventati spesso senza una meta certa e senza più niente di ciò che apparteneva loro se non i pochi abiti che indossavano al momento della fuga. E quelli che si trovano in questa situazione possono considerarsi "fortunati" perché non sono finiti nelle mani dell'ISIS.

Oltre ai nostri pluriennali progetti di sostegno Porte Aperte sta cercando di aiutare i profughi attraverso aiuti mirati ma questo non basta.

Qual è la reazione della Chiesa nel mondo? Molti cristiani in tutto il mondo hanno pensato di reagire nel modo più forte che conoscono. Hanno pensato di rivolgersi direttamente a Dio pregando per i cristiani iracheni.

Anche Porte Aperte ha deciso di farlo insieme all'Alleanza Evangelica Italiana stiamo organizzando diversi sit-in di preghiera in varie parti di Italia sabato 23 agosto 2014. Riguardo alle iniziative italiane troverete presto maggiori informazioni sul nostro sito e su quello dell'Alleanza Evangelica. Ci vogliamo unire a migliaia di cristiani che in tutto il mondo si stringeranno in preghiera per i fratelli iracheni.
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Iraq: La persecuzione non va in vacanza… nemmeno la preghiera!
14-08-2014Iraq

Porte Aperte e l'Alleanza Evangelica Italiana stanno organizzando per sabato 23 agosto delle iniziative di preghiera e solidarietà in favore dei cristiani vittime di persecuzione a cominciare dai cristiani in Iraq.

I cristiani in Iraq stanno affrontando una dura persecuzione alla quale si aggiungono le migrazioni di massa che stanno avvenendo in tutte quelle città dove l'ISIS sta aumentando il proprio controllo in special modo nel nord e nel nord-ovest del paese. L'obiettivo di questo gruppo è molto chiaro: rendere l'Iraq uno stato islamico governato dalla Sharia.

Non ci sono più cristiani a Mossul al momento le case dei cristiani sono marcate con il simbolo N (ossia Nasrani che significa appunto cristiano in arabo). È stato detto ai cristiani di partire convertirsi all'Islam pagare una tassa per la loro protezione oppure essere uccisi. L'8 Agosto Qaraqosh la città irachena con il più alto numero di cristiani è caduta sotto il controllo dell'ISIS e moltissimi cristiani hanno dovuto abbandonare le loro case e fuggire.

Adesso in queste intense ore di bisogno vogliamo continuare a pregare e stare dalla parte dei nostri fratelli iracheni e mediorientali.

Porte Aperte e l'Alleanza Evangelica Italiana stanno organizzando per sabato 23 agosto delle iniziative di preghiera e solidarietà in favore dei cristiani vittime di persecuzione a cominciare dai cristiani in Iraq ma anche in Nigeria in Corea del Nord in Pakistan in Iran in Eritrea ecc.
I drammatici sviluppi della situazione irachena impongono di fare qualsiasi sforzo in favore dei nostri fratelli e sorelle e più in generale di tutte le vittime di persecuzione.
A Roma il sit-in di preghiera e di solidarietà si terrà sabato 23 agosto alle ore 1100 in piazza ss. Apostoli (adiacente a piazza Venezia). Altre iniziative in diverse località italiane saranno presto pubblicizzate. Unisciti a noi in preghiera per la Chiesa perseguitata! La persecuzione non va in vacanza… nemmeno la preghiera!
Porte Aperte
Alleanza Evangelica Italiana
Aggiungiamo qui sotto una serie di soggetti di preghiera per l'incontro di sabato prossimo 23 agosto 2014:
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 Iraq: una voce dall'interno
19-08-2014Iraq
Porte Aperte risponde alla grave emergenza in Iraq in vari modi grazie al vostro contributo. La nostra inviata Lydia ci racconterà cosa accade tramite post che pubblicheremo su Facebook. Ricordiamo l'evento di preghiera del 23 agosto in favore dei cristiani iracheni.

Sono più di 20 anni che Porte Aperte opera in Iraq. In questo paese sono successe così tante cose in queste due decadi che è difficile ricordarle ma una delle verità che detona in questi ultimi anni è che l'antica presenza cristiana in questa splendida regione sta progressivamente sparendo. Fino a poco tempo fa parlavamo di una drastica riduzione fino a 325.000 circa cristiani ma questi sono dati relativi a prima dell'avanzata degli estremisti dell'ISIS. Avrete tutti letto nei giornali e visto nei TG di come le case dei cristiani in alcune zone siano state marchiate con la lettera N in arabo simbolo usato dall'ISIS per indicare chi è un seguace del Nazareno ossia i cristiani.

Migliaia di cristiani fuggono lasciando tutto da Mosul Qaraqosh e altre città della pianura di Ninive; ad Ankawa un quartiere di Erbjl città del nord dell'Iraq decine di migliaia di loro sono giunti nei giorni scorsi nella speranza di sopravvivere. "La sofferenza che abbiamo visto qui è indicibile e mi obbliga a piangere mentre vistiamo le famiglie nelle tende e ascoltiamo le loro storie" ci rivela un nostro collaboratore sul campo. "Dapprima abbiamo constatato le necessità poi abbiamo messo avviato un progetto di distribuzione di beni di prima necessità pacchi contenenti cibo non deteriorabile tipo spaghetti fagioli e pesce in scatola olio per cucinare ma anche cose utili per l'igiene tipo disinfettante cerotti sapone spazzolini dentifricio ecc." ci racconta il nostro collaboratore. Questi quasi 18.000 pacchi di aiuti che dall'inizio della crisi causata dall'ISIS in questi 2 mesi abbiamo consegnato servono per una settimana a una famiglia da 5 a 7 membri (per sapere come aiutarci a consegnare questi pacchi visita la nostra sezione FAI UN REGALO). Oltre a ciò stiamo fornendo materassi acqua potabile e altro ma soprattutto presenza e supporto dei traumi.

Una nostra inviata sul campo Lydia dall'interno dell'occhio del ciclone ci invierà una serie di messaggi che pubblicheremo sul nostro account di Facebook. "Mi sono chiesta che ci faccio qui. Ma poi ho realizzato che Dio ha un proposito. Possiamo spiegare alla chiesa libera e ai nostri sostenitori ciò che accade qui e donare loro una prospettiva di tutto questo affinché loro possano aiutare migliaia di cristiani iracheni sfollati con aiuti di prima necessità. Ma possiamo anche dire a questi fratelli e sorelle iracheni che non sono soli e che persone da tutto il mondo pregano per loro" scrive Lydia mentre si trova affianco ad un piccolo campo profughi improvvisato all'ombra di una chiesa a Erbjl. Dal giorno della visita di Lydia la comunità sta cercando di riportare il sorriso negli sfollati con giochi per bambini e adulti: "Funziona! Vedo sorrisi tutto intorno a me. Anche il mio cuore si sente sollevato".

L'emergenza è grande il bisogno anche. Sabato 23 agosto in varie parti del mondo si pregherà per i cristiani iracheni e alcuni sit-in verranno organizzati anche in Italia (in collaborazione con l'Alleanza Evangelica Italiana). Unisciti a noi e segui i resoconti di Lydia dall'Iraq nel nostro account di Facebook.
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Nigeria: anche Boko Haram crea un califfato
02-09-2014Nigeria (Nord)
Boko Haram annuncia in un video la creazione di un califfato islamico in Gwoza in perfetto stile ISIS il governo nigeriano sembra incapace di arginare la sua azione. Il gruppo terroristico attacca la città di confine di Madagali e provoca esodi tra la popolazione in gran parte cristiana. I collaboratori di Porte Aperte chiedono preghiere per i cristiani che si sentono scoraggiati per l'incertezza che devono affrontare.

Il leader del gruppo terroristico Boko Haram Abubakar Shekau in un video di 52 minuti si è pubblicamente congratulato con i combattenti per la conquista della città nord-orientale di Gwoza. Ha anche dichiarato la creazione di un califfato islamico nelle città e nei villaggi conquistati nel nord-est della Nigeria sullo stile dell'ISIS in Iraq. Gli insorti hanno issato le loro bandiere su Gwoza una città di circa 265.000 abitanti nello stato di Borno all'inizio di questo mese.

"Allah ci comanda di governare Gwoza con la legge islamica. In realtà egli ci comanda di governare il resto del mondo non solo la Nigeria e ora abbiamo iniziato" afferma Abubakar Shekau nel video confermando le mire espansionistiche di questa nuova ondata di movimenti terroristici islamici.

Come reazione al video il governo ha ribadito il fatto che l'integrità e la sovranità territoriale dello stato nigeriano sono ancora intatte. Dopo aspri combattimenti intorno Gwoza circa 480 soldati nigeriani hanno attraversato il confine con il Camerun ma il governo nega che i soldati fossero in fuga. Intanto il Camerun ha ufficialmente chiuso le frontiere con la Nigeria per contenere la diffusione di Ebola. Si aggiunga a questo che la settimana scorsa un gruppo di soldati si è rifiutato di eseguire l'ordine di combattere contro i Boko Haram asserendo che i terroristi possedevano equipaggiamenti migliori dei loro.

Intanto i Boko Haram attaccano la città di Madagali (stato di Adamawa) vicino al confine con il Camerun oltre che i villaggi vicini di Sabongari e Kafin Hausa. La strategia del terrore è sempre la stessa: sparano alla gente comune si impossessano di armi ed edifici strategici del governo locale appiccano il fuoco a case e chiese costringendo la gente alla fuga con le pallottole o con le minacce.

Boko Haram ha distrutto oltre 178 chiese in tutta Gwoza e più di 40.000 persone in maggioranza cristiani sono stati costretti a scappare per rifugiarsi a Mubi a Uba e in altre aree.

"La situazione sta sfuggendo di mano. La chiesa non può più sostenere il numero enorme di rifugiati provenienti da diverse parti del nord-est diretti a Mubi" spiega un collaboratore di Porte Aperte impegnato in queste aree pericolose per portare aiuto e supporto ai cristiani locali. I dirigenti locali della chiesa ci ripetono la stessa cosa: "Solo Dio può soccorrerci. Siamo in una situazione molto difficile".
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Somalia: ucciso il capo di Al Shabaab
09-09-2014Somalia

La Somalia è il secondo paese al mondo dove più si perseguitano i cristiani. Uno dei motivi è il gruppo terroristico Al Shabaab. E' stato ucciso il leader e subito è scattata la vendetta contro un convoglio dell'Unione Africana. I cristiani somali vivono la loro fede nella clandestinità mentre quelli del vicino Kenya (specie nelle zone di confine e costiere) tremano per l'aumento di aggressioni e intolleranza nei loro confronti.

Dopo la Corea del Nord la Somalia è il paese al mondo dove più si perseguitano i cristiani e i motivi sono molti ma sicuramente uno di essi porta il nome di Al Shabaab gruppo terroristico islamico affiliato ad Al Qaeda. In questo paese essere cristiani significa essere dei credenti nascosti: di fatto non sono mancati casi di decapitazioni pubbliche di persone scoperte con Bibbie e materiale cristiano.

Sabato scorso Al Shabaab ha confermato che il suo leader Ahmed Godane è stato ucciso da un raid aereo statunitense il primo settembre chiamando vendetta e annunciando inoltre il nome del nuovo leader del gruppo: Ahmad Umar Abu Ubaidah. Sotto la guida di Godane Al Shabaab si è fatto conoscere a livello internazionale in particolare con il tremendo attacco terroristico al centro commerciale Westgate di Nairobi (Kenya) e con altri attacchi sia in Somalia che in Uganda e Kenya. Le comunità cristiane al confine e nelle regioni della costa del Kenya hanno subito ripetuti attacchi negli ultimi tempi perpetrati proprio da questo movimento islamico che come altri sta ampliando il suo raggio d'azione. Il presidente della Somalia Hassan Sheikh Mohamud dopo aver confermato la morte del leader terrorista ha chiamato i membri di Al Shabaad ad unirsi al processo di pace offrendo amnistia a coloro che lasceranno il gruppo: la proposta di pace durerà 45 giorni. Va ricordato che la Somalia vive da anni un'instabilità endemica (anche se negli ultimi tempi si respira un miglioramento) ed è assai divisa al suo interno e che questo governo non è di certo pronto ad accettare qualcosa di diverso di uno stato profondamente islamico: non vedremmo infatti i presupposti per la libertà religiosa in Somalia anche se oggi stesso Al Shabaab fosse smantellato.

In ogni caso ieri lunedì 8 settembre il gruppo terroristico ha lanciato un attacco suicida contro un convoglio delle forze di peacekeeping dell'Unione Africana nei sobborghi di Mogadiscio. La detonazione dell'autobomba ha ucciso 12 civili e ferito 31 persone inclusi 2 soldati. Un portavoce di Al Shabaab ha definito l'attacco una vendetta per l'uccisione del loro leader confermando che continueranno ad aggredire gli obiettivi americani nella regione. Il vicino stato del Kenya è infatti un alleato strategico degli USA motivo per cui questi ultimi intervenngono nella lotta contro Al Shabaab.

In Somalia i cristiani sono costretti alla clandestinità poiché se scoperti potrebbero essere uccisi. Il vicino Kenya che si trova invece al 43° posto della WWList ha visto aumentare gli attacchi contro le comunità cristiane e crescere uno strisciante sentimento anticristiano nelle zone a maggioranza islamica.
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Bhutan: condannati 2 pastori
16-09-2014Bhutan
I due pastori Tandin Wangyal e Mon Thapa sono stati incarcerati e giudicati colpevoli per ragioni legate alla loro fede cristiana. Thapa è stato rilasciato su cauzione ma Tandin vede la prospettiva di restare in prigione per 3 anni e 11 mesi se le cose non cambieranno la settimana prossima durante il ricorso in appello. Chiediamo preghiera per lui e per Thapa per le rispettive famiglie e i credenti in questo paese.

Nel regno buddista del Bhutan i due pastori Tandin Wangyal e Mon Thapa (conosciuto anche come David Lobzang) sono stati incarcerati e giudicati colpevoli per ragioni legate alla loro fede cristiana. Molti di voi li ricorderanno poiché sono stati oggetto delle vostre preghiere e lettere qualche mese fa. Il 5 marzo 2014 infatti Tandin e Thapa sono stati arrestati sospettati di tenere incontri religiosi senza autorizzazione. Dopo alcune settimane di detenzione (e di preghiere da tutto il mondo) il 22 aprile il Procuratore Generale di Thimphu li ha rilasciati accusandoli tuttavia di aver organizzato incontri religiosi non autorizzati di aver mostrato un film (cristiano) privo della certificazione delle autorità che "monitorano" i media e di aver raccolto fondi dall'estero illegalmente.

Il 5 maggio vi è stata la prima udienza in cui i 2 pastori hanno presentato la loro difesa. La seconda udienza ha avuto luogo il 12 maggio e il Procuratore Generale ha presentato un'altra accusa in particolare per Tandin per aver richiesto fondi per uso personale accusa alla quale Tandin ha risposto nella terza udienza del 22 maggio. Porte Aperte aveva seguito la loro vicenda avviando una campagna di lettere e di preghiera in loro favore. Tutti eravamo in attesa della sentenza che purtroppo è stata pesante.

Il pastore Tandin è stato condannato a 3 anni e 11 mesi di reclusione senza diritto al rilascio su cauzione. "Mi stanno consegnando alla polizia per portarmi in prigione" ha scritto in un sms dopo la condanna: "Probabilmente non sarò più in grado di comunicare d'ora in poi". Thapa (o David) è stato invece condannato a 2 anni e 4 mesi con la possibilità di pagare una cauzione di 98.800 Ngultrum (valuta del Bhutan) cioè circa 1260 euro per essere rilasciato.

Tandin presenterà appello la settimana prossima il 22 settembre presso la corte di Samtse (Bhutan del Sud): vi chiediamo preghiere per lui! "Le speranze sono poche" ci dice una fonte locale. "Questa triste sentenza ha veramente scosso tutti quanti. Mia madre e le altre donne della nostra chiesa visiteranno la famiglia di Tandin". Nel frattempo Thapa è stato rilasciato dietro pagamento della cauzione.

Il Bhutan è al 31° posto della WWList. Su una popolazione di 774.000 persone circa il 25% risulta cristiano secondo le ricerche dei nostri collaboratori della WWList. I cristiani bhutanesi vivono con la quotidiana pressione di essere monitorati e forzati spesso a rinnegare la propria fede in una nazione a predominanza buddista. Per questo spesso i pastori tengono i culti in clandestinità.
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Arabia Saudita: prega per i sauditi
23-09-2014Arabia Saudita
Un tempo di preghiera per le difficili condizioni dei credenti in Arabia Saudita. Di seguito alcune notizie che sono anche soggetti di preghiera per questo paese da anni ai primi posti della WWList.

E' un giorno particolare oggi: in molti nel mondo pregano per l'Arabia Saudita (sempre ai primi posti della WWList) e soprattutto per i cristiani di quel paese sostanzialmente costretti a vivere la loro fede in clandestinità. Vi proponiamo una serie di soggetti di preghiera per questa nazione.

Ci sono migliaia di cristiani africani asiatici e occidentali che vivono e lavorano in Arabia Saudita. Molti di questi lavoratori stranieri (specie africani e asiatici) sono esposti a sfruttamento fisico ed economico da parte dei loro datori di lavoro sauditi (moderne forme di schiavitù). Preghiamo per questi uomini e donne stranieri in terra saudita che possano mostrare amore ed essere luce in un paese dove non vi è libertà di fede (se sai l'inglese vedi questo video)

Il 5 settembre scorso la polizia saudita ha fatto irruzione in un incontro di cristiani asiatici nella città di Khafji (confine con Kuwait): circa 30 cristiani sono stati arrestati la maggior parte rilasciati più tardi mentre il pastore e gli anziani solo alcuni giorni dopo. Preghiamo per questi fratelli e sorelle spaventati e sotto pressione.

Preghiamo per i credenti i cui coniugi non sono cristiani. Ci sono musulmani che si avvicinano alla fede cristiana e si trovano davanti al bivio di parlare o meno di questo al proprio coniuge. Alcuni lo fanno e sperimentano opposizioni rigetto e abusi. Preghiamo che loro possano dimostrare un profondo cambiamento e che questo induca i loro cari a voler conoscere di più Gesù (se sai l'inglese vedi questo video).

Riceviamo testimonianze di musulmani sauditi che hanno sognato Gesù e da lì hanno iniziato una ricerca personale. Preghiamo che questi sogni possano aumentare e che sempre più persone possano conoscere Gesù.

Preghiamo per i bambini di cristiani sauditi che crescono in due mondi contrapposti: a scuola imparano l'islam e la cultura della nazione mentre a casa imparano di Gesù e della Bibbia. Se qualcuno viene a conoscenza della fede della loro famiglia possono incorrere in persecuzioni di vario genere.

Pregate per gli ex musulmani convertiti al cristianesimo che possano trovare comprensione e accettazione attorno a loro in particolare dai capo famiglia poiché questi padri musulmani sono coloro che possono fare la differenza per i neocristiani tra l'essere perseguitati o sperimentare un minimo di libertà e accettazione.

"Abbiamo qualche buon contatto con singoli uomini ma è difficile averne con famiglie intere" ci racconta un credente dall'Arabia Saudita. Preghiamo affinché possano esserci famiglie intere unite ad avvicinarci al Vangelo affinché possano essere una testimonianza compatta dell'amore di Gesù nel loro difficile contesto sociale.
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Siria: rimanere per servire
30-09-2014Siria
Da una stima almeno 450.000 cristiani hanno lasciato il paese. Altri rimangono e si prodigano insieme a Porte Aperte a servire la Chiesa siriana come Fathi. Continua la nostra azione diplomatica nelle sedi internazionali.

"Quasi ogni giorno saluto uno della mia chiesa che se ne va" spiega un nostro collaboratore siriano in Siria. Circa il 25% dei cristiani siriani ha lasciato il paese. Questo è un dato che il nostro collaboratore ha raccolto grazie alla rete di leader di chiesa della nostra missione. Non ci sono dati ufficiali a cui attingere per sapere effettivamente quanti siano scappati dal paese quanti siano rifugiati interni (quindi spostatisi solo di zona rimanendo in Siria) e quanti invece siano semplicemente rimasti. Inutile provare ad avere poi una stima dei morti. I dati raccolti dai nostri operatori tengono in considerazione che in alcune zone i cristiani sono stati colpiti più che in altre e dalle risposte pervenuteci si stima appunto un 25% quelli che hanno lasciato la Siria.

Prima della guerra i cristiani in Siria erano l'8% di una popolazione di più di 22 milioni di abitanti: quindi c'erano indicativamente 18 milioni di cristiani (stima in eccesso). Perciò circa 450.000 cristiani secondo dati difficili da stimare sono i cristiani fuggiti a causa di bombe estremismo violenza e fame. Un disastro! Tre milioni di rifugiati siriani solo nelle nazioni confinanti l'IS o ISIS che domina una parte del territorio e centinaia di altri gruppi armati che combattono (oltre alle forze governative).

Ma c'è chi rimane. Chi imbraccia l'amore per opporsi alla violenza. Fathi per esempio ci dice: "No non ho intenzione di lasciare il mio paese". E' un giovane cristiano sulla trentina che sta giocando un ruolo chiave nell'opera di soccorso ai rifugiati interni portata avanti da Porte Aperte. "Ogni giorno vedo coi miei occhi quanto possiamo aiutare le persone". Questo nostro operatore lavora ad Aleppo una città scenario di forti scontri dove regna l'insicurezza con lo spettro IS all'orizzonte. "Naturalmente dall'altro lato c'è la mia famiglia sono preoccupato per le loro vite ma non per la mia. In questi anni il Signore mi ha protetto nel passaggio ai checkpoint e negli spostamenti. Questo mi ha spinto a continuare ma anche vedere quanto possiamo fare realmente la differenza attraverso l'opera che stiamo svolgendo".

Porte Aperte è impegnata sul campo in favore dei cristiani siriani da ben prima della guerra. Ma come molti di voi sanno siamo attivi a livello internazionale per richiamare l'attenzione sulla vulnerabilità dei cristiani in Siria. Abbiamo deciso tramite la nostra base nel Regno Unito di unirci ad altre 38 organizzazioni non governative in una campagna che mira a richiedere una forte azione diplomatica per proteggere i civili siriani dalla guerra. L'idea è quella di riportare i civili cioè le persone al centro del dibattito internazionale (specie in sede ONU) tra tanti allarmi scenari geopolitici e interventi militari vorremmo che non mancasse mai l'attenzione per la persona. Naturalmente l'attenzione è su tutti i civili. Il nostro apporto sarà quello di essere la voce dei civili cristiani doppiamente vulnerabili a causa della loro fede in Cristo in un contesto islamico immerso nel caos. Se vuoi saperne di più vai sul sito (in inglese) www.withsyria.com
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Pakistan: anche i bambini affrontano la persecuzione
07-10-2014Pakistan
La Bibbia ci dice che tutti coloro che seguono Gesù Cristo saranno perseguitati ma è difficile realizzare che anche i bambini possano essere perseguitati... La storia di Mikal ci mostra questa amara realtà.

Mikal (nome cambiato per ragioni di sicurezza) è un bambino di sette anni che vive in Pakistan. Anche se la scuola che frequentava è pubblica l'80% del suo tempo era impegnato negli studi islamici e solo il 20% della sua giornata era occupato da materie come matematica storia o scienze. Inoltre anche nei libri di testo di queste materie era promosso l'islam e in alcuni casi si attaccavano i cristiani e le altre minoranze religiose affermando che di loro "non ci si può fidare".

Oltre che dallo studio del Corano la vita scolastica di Mikal era caratterizzata dal bullismo dei suoi compagni di classe a causa della sua fede cristiana. Gli altri studenti lo isolavano e non aveva neanche un amico. Quasi ogni giorno durante la ricreazione i suoi compagni lo circondavano e lo chiamavano "infedele" o "impuro". Gli dicevano anche che tutti i cristiani sono maiali o scimmie. Così Mikal ha cominciato a credere che ci fosse qualcosa di sbagliato in lui e nella sua fede ed ha iniziato ad essere depresso.

Il bullismo si è esteso ai genitori dei suoi compagni che hanno iniziato ad infastidire la famiglia di Mikal. Anche i talebani numerosi nella sua città sono venuti a sapere dell'esistenza di questa famiglia cristiana e hanno iniziato a minacciarla con il messaggio: "Se non vi convertirete faremo rapire i vostri due figli". Successivamente sono arrivate le minacce di morte per tutta la famiglia.

Il padre di Mikal è stato sul punto di reagire: "Volevo comprare una pistola per difendere la mia famiglia ma ero combattuto perché Gesù ci dice di porgere l'altra guancia". L'unica cosa che poteva fare era chiedere saggezza a Dio.

Il Signore ha ascoltato il suo grido. I talebani non hanno attaccato la famiglia ma il padre di Mikal ha capito che dovevano spostarsi da quella regione. Hanno preso alcune delle loro cose e se ne sono andati per sempre.

Per favore prega per Mikal e per la sua famiglia. Anche se ha solo sette anni questo bimbo ha visto la persecuzione più di quanto molti di noi possano immaginare. Pregate che Dio doni a suo padre la saggezza nel decidere cosa fare per il futuro.
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Nigeria: le ragazze di Chibok
14-10-2014Nigeria (Nord)
Ormai 6 mesi fa i Boko Haram rapivano le ragazze di Chibok. Ricordiamole e preghiamo per loro e le loro famiglie consapevoli che purtroppo non sono le uniche!

Oggi sono esattamente 6 mesi che le ragazze di Chibok sono state rapite dai Boko Haram. Durante la notte del 14 aprile 2014 infatti militanti del movimento terroristico islamico Boko Haram hanno attaccato la scuola secondaria statale di Chibok Borno (Nigeria) e sequestrato più di 250 ragazze. Alcune sono scappate alcune sono morte ma 230 sono semplicemente sparite nelle mani di questi estremisti. Porte Aperte non ha dimenticato queste ragazze e continua a lottare in preghiera per loro e i loro genitori.

"Ci sono molte ragazze rapite oltre a quelle della scuola Chibok... Inizialmente i Boko Haram rapivano le ragazze perché i combattenti non potevano tornare a casa dalle loro mogli. Le ragazze raccontano come sono state violentate ogni giorno settimana dopo settimana. Alcune non sono sopravvissute alla prova. Le ragazze fuggite raccontano storie strazianti di stupri e abusi. Sono traumatizzate e richiedono cure mediche e consulenza. Queste ragazze sono la testimonianza terribile della verità sui rapimenti " conferma il dott. Stephen Davis un religioso australiano che ha trascorso mesi in Nigeria cercando di negoziare il rilascio delle ragazze. Tramite i nostri collaboratori Porte Aperte vuole stare al fianco di queste vittime della follia estremista e ai loro familiari.

Ci sono stati segnalati avvistamenti e il governo continua a rinnovare le promesse di liberare le ragazze presto ma appare chiaro che non sia cosa semplice. A parte il fatto che un tentativo di salvataggio potrebbe essere troppo rischioso i negoziati si sono dimostrati altrettanto complessi. Il gruppo Boko Haram non è compatto trattare con un loro negoziatore non necessariamente porta a qualcosa di concreto.

Da anni ormai Porte Aperte parla dei rapimenti di giovani donne in Nigeria come parte di una precisa strategia di islamizzazione forzata. Al principio anni fa le storie erano quasi troppo crudeli da comprendere e ogni nostra fibra desiderava che i rapporti giunti dal campo non fossero veri. Purtroppo erano e sono veri. Vi chiediamo di pregare per queste ragazze che rimangono nelle mani dei Boko Haram e per le loro famiglie.
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Tanzania: cresce l'intolleranza in alcune aree
21-10-2014Tanzania
Gli eventi internazionali sembrano alimentare l'intolleranza nei confronti dei cristiani ben oltre ai territori scenario delle guerre e degli attentati terroristici. Un gruppo di aggressori non identificati ha ucciso un cristiano e ne ha ferito un altro mentre stavano pregando nella chiesa delle Assemblee di Dio in Bukoba (Tanzania). I cristiani della città ricevono minacce da musulmani che vogliono diminuire la presenza cristiana nell'area.

L'estremismo islamico sta penetrando in aree sempre più ampie in Africa facendo proseliti negli strati sociali più disperati. Mentre erutta la violenza nella Nigeria del Nord riceviamo notizie preoccupanti da vari paesi prima poco presenti nelle nostre informative. Il 9 ottobre scorso un gruppo di aggressori non identificati ha ucciso un cristiano e ne ha ferito un altro mentre questi stavano pregando nella chiesa delle Assemblee di Dio in Bukoba (Tanzania nord-est).

Dioniz Ng'wandu (31 anni) insegnante di scuola media si era unito al pastore Faustine Joseph a un fratello di nome Temistores (25 anni) e a un altro credente (di cui non conosciamo il nome) per un turno (dalle 3 alle 6 del mattino) di una veglia di preghiera organizzata dalla loro comunità. Finito il turno di preghiera il pastore Faustine e l'altro credente si sono allontanati dalla chiesa mentre Dioniz e Temistores sono rimasti a pregare qualche minuto in più. Circa 30 minuti dopo il pastore Faustine è stato informato che un gruppo di aggressori non identificati avevano fatto irruzione nella chiesa uccidendo Dioniz con un oggetto contundente e ferendo gravemente Temistores subito ricoverato all'Ospedale Regionale di Kagera. Quando ha ripreso conoscenza Temistores ha raccontato di ricordarsi solo dei volti mascherati degli aggressori che gli intimavano di non muoversi. Nulla è stato rubato o distrutto dalla chiesa.

Il pastore Faustine ha detto che vari membri di chiesa stanno da tempo ricevendo minacce da musulmani non locali che ora risiedono a Bukoba i quali hanno giurato che faranno di tutto per diminuire il numero di cristiani presenti nell'area. Bukoba è una città di 100.000 abitanti a predominanza musulmana situata sulle rive del Lago Vittoria non molto distante da Kigoma che è considerata un centro per i musulmani più estremisti.

Dioniz vittima di questa crescente intolleranza lascia una moglie Faith e due bambini Michael (4 anni) e John (2 anni). Le autorità locali stanno investigando ma nella comunità cristiana locale serpeggia la paura. Gli eventi internazionali di questi mesi legati ai movimenti estremisti islamici sembrano alimentare con forza l'intolleranza nei confronti dei cristiani ben oltre ai territori scenario delle guerre e degli attentati terroristici.
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India: macroscopiche discriminazioni
28-10-2014India
Il Ministro della Giustizia Sociale in India intende mantenere la forte discriminazione in atto nei confronti dei cristiani più poveri. I cristiani risultano dunque "più intoccabili degli intoccabili".

L'India non dovrebbe estendere gli aiuti per lavoro ed educazione ai cristiani più poveri ha affermato il Ministro della Giustizia Sociale indiano Thavar Chand Gehlot. L'India si dimena ancora tra le pulsioni radicali di parte dell'elettorato e la necessità di un ulteriore progresso anche nel campo dei diritti umani. Le parole del Ministro di Giustizia Sociale Gehlot al giornale Times of India stroncano le speranze di un miglioramento della condizione dei cristiani che fanno parte della classe sociale dei cosiddetti dalit (o intoccabili) i più poveri e vulnerabili del sistema di caste indiano. La richiesta di estendere ai cristiani più poveri gli aiuti in termini di accesso al lavoro e all'educazione che normalmente sono destinati agli indiani indù sikh e buddisti trova il muro di questo ministro ovviamente non solo in questa battaglia ma supportato dall'ala più intransigente del paese.

Vi è una causa in atto per questa forte discriminazione religiosa contro i cristiani (e i musulmani) più poveri che giace nei cassetti della Corte Suprema Indiana. "La Costituzione indiana afferma chiaramente che i cittadini non saranno discriminati per la loro religione" afferma Sunil Raj Philip segretario esecutivo della Commissione sui Dalit del Consiglio Nazionale delle Chiese in India e pastore della Chiesa del Sud India. "Nessuno può scappare dal sistema di caste indiano convertendosi a un'altra religione" continua Sunil Raj.

Si stima che vi siano milioni di cristiani dalit che tengono nascosta alla società la loro fede per paura di perdere l'accesso ai benefici statali per lavoro ed educazione e rimanere senza nulla reietti e addirittura intoccabili per il resto della società. La condizione di dalit decreta l'impossibilità per queste persone di avere o aspirare a un futuro (stiamo parlando dei due terzi dei cristiani indiani ossia decine di milioni di credenti). Sebbene l'India non abbia una religione di stato di fatto l'induismo nacque qui e circa l'80% della popolazione lo pratica. I nazionalisti indù hanno profonda influenza politica e gli attivisti per i diritti delle minoranze in testa quelli cristiani (di cui noi ci occupiamo) non si aspettano miglioramenti nel breve periodo. I cristiani risultano dunque più intoccabili degli intoccabili.
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Nigeria: per ora nessun rilascio delle donne di Chibok
04-11-2014Nigeria (Nord)
In un video Boko Haram nega ogni cessate il fuoco e rilancia lo straziante monito contro i cristiani. Il destino delle ragazze di Chibok è ancora nelle mani di questi terroristi. Il governo nigeriano supportato da altri sembra continuare i negoziati resi difficili dalle fazioni interne e dal contesto sociale e geografico.


"Le abbiamo fatte sposare e sono tutte nelle case dei loro mariti... Le oltre 200 ragazze rapite a Chibok si sono convertite all'islam che confessano essere la migliore religione. I loro genitori o lo accettano e si convertono o possono morire" sono le parole di un uomo che afferma di essere il leader di Boko Haram Abubakar Shekau in un video distribuito ai media alcuni giorni fa. Secondo un rapporto della Reuters il video è stato girato in stile classico Boko Haram ma chi parlava era troppo distante per distinguerne la faccia. Il portavoce ha inoltre negato l'esistenza di un accordo sul cessate il fuoco con il governo. "Chi dice che dialoghiamo o discutiamo con qualcuno? State parlando con voi stessi?" afferma l'uomo nel video. Non c'è stata risposta immediata da parte del governo nigeriano che la settimana scorsa aveva continuato a nutrire la speranza che l'accordo di pace annunciato il 17 ottobre avrebbe retto.

L'insicurezza nel nord-est della Nigeria continua con ulteriori rapimenti di donne e saccheggi così come pare continuino i negoziati con alcuni esponenti dei Boko Haram. Alcuni giorni fa è stata attaccata la città di Mubi (stato Adamawa) sono state uccise decine di persone mentre a migliaia sono state costrette a fuggire; i miliziani hanno rapinato banche bruciato il mercato principale e issato la loro bandiera nera su un palazzo dell'amministrazione locale. Alcune migliaia di cristiani in fuga dagli attacchi di Boko Haram nello stato di Borno meridionale avevano trovato rifugio proprio a Mubi. "Il figlio del capo distretto che è nello staff della magistratura locale è stato decapitato davanti a suo padre" ha riferito Isaac un collaboratore di Porte Aperte. "Oltre 6.000 persone sono state segnalate in fuga da Mubi. Anche le persone che erano negli ospedali hanno dovuto correre per salvarsi la vita! Il nostro personale ha sentito che gli insorti stanno progettando pubbliche amputazioni delle mani. Anche se non siamo stati in grado di confermare questi rapporti indicano le condizioni che dovranno affrontare quelli intrappolati a Mubi. Molti degli sfollati sono fuggiti in Camerun o si sono diretti verso il campo profughi a Yola la capitale dello stato di Adamawa. Ma non si sentono al sicuro perché i Boko Haram si sono vantati di voler attaccare presto anche Yola. Ci sono state minacce di attentati persino al campo profughi spingendo molti a partire per Numan una città a circa 48 km da Yola" spiega ancora il nostro Isaac. "Abbiamo ricevuto diverse chiamate dal campo profughi di Yola che chiedono preghiere affinché Dio intervenga nella loro situazione. Siamo a conoscenza di almeno 16 bambini che hanno perso entrambi i genitori negli attacchi ai villaggi" ha concluso Isaac.

I negoziati devono fare i conti con le fazioni interne ai Boko Haram e col fatto che ad approfittare delle scorrerie dei miliziani sono in molti specie bande criminali o cittadini consenzienti.
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Iraq: non c'è più futuro nella nostra terra
11-11-2014Iraq
Voci direttamente dai campi profughi nel nord dell'Iraq ci presentano una situazione di immani difficoltà. Sempre più vedono la fuga come unica via d'uscita per un futuro.

L'inverno è vicino e migliaia di cristiani iracheni saranno costretti a viverlo in tende e rifugi improvvisati come profughi interni nel loro stesso paese lontani dalle loro case abbandonate in fretta e furia per salvarsi dai miliziani dell'IS. Serpeggia nei campi profughi del nord dell'Iraq un sentimento sempre più diffuso: non c'è più futuro nella nostra terra. "I primi giorni e settimane la gente qui pensava ancora alla propria casa. Ma ora dopo mesi di vita in queste condizioni molti hanno perduto questo sentimento. Sanno che le loro case sono state saccheggiate ma non solo dai miliziani dell'IS" afferma un operatore di un campo profughi allestito in una chiesa. "Sanno che molte delle loro proprietà sono state rubate da persone comuni che vivono nei villaggi vicini. Questo distrugge ogni speranza di ritorno. Le comunità sono state distrutte dall'interno" conclude sconsolato.

"Esiste una soluzione veloce" ci racconta Rajih responsabile di un campo profughi con 350 famiglie (80% cristiane) allestito sui piani alti di un grande centro commerciale vicino al centro storico di Erbil (nord Iraq). "La soluzione più veloce è scappare tutti da qui!". Nelle sue parole non vi è solo una provocazione ma il disperato affanno di aver a che fare ogni giorno con tutta questa ingiustizia e miseria. Una giovane donna fuggita da Qaraqosh a inizio agosto di nome Jala ci dice: "Prima abbiamo vissuto in tende poi in un edificio in costruzione. Ora ci siamo spostati in un appartamento fuori Erbil ma è troppo costoso per noi e siamo tutti senza lavoro". Questi profughi infatti sono di lingua araba vengono dalla pianura di Ninive e ora si trovano nel nord Iraq il Kurdistan dove si parla curdo una lingua completamente diversa. "Se vogliamo lavorare dobbiamo parlare curdo ma noi parliamo arabo. E gli affitti sono troppo costosi per noi" ripetono in molti disperati e impotenti.

Nasir un giovane cristiano iracheno padre di due bimbi non è d'accordo con chi dice di lasciare l'Iraq: "Dio ci vuole qui e noi staremo qui. Ma molte famiglie che conosciamo non vedono futuro per loro e i loro bambini". Nasir si muove con la sua auto nel cui specchietto retrovisore interno capeggia una piccola croce: è fiero della propria fede in essa ritrova il senso di tutta questa afflizione e la forza per affrontarla. Youssef invece un altro rifugiato interno scappato da Qaraqosh ci spiega che non vede come potrebbe tornare a casa sua in queste condizioni: "Prima l'intera Mosul deve essere liberata dall'IS".

La situazione in Iraq è allarmante; questo paese si sta dissolvendo. Molti cristiani iracheni stanno perdendo la speranza di poter ritornare alle loro case; il loro fondi personali si esauriscono e opportunità di lavoro non ce ne sono nelle zone dove sono fuggiti. Grazie al vostro aiuto vogliamo continuare a soccorrerli e a permettere loro di affrontare questo inverno con maggiori speranze.
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Iran: arresti e condanne nell'era Rouhani
18-11-2014Iran
Vi aggiorniamo sulla situazione di alcuni cristiani iraniani arrestati. Continuiamo a pregare per la situazione in Iran e per le opposizioni che sperimenta la chiesa in questo paese.

Dai cristiani iraniani riceviamo continui ringraziamenti per le preghiere per i credenti in carcere. Il 2014 non è un anno facile per i cristiani iraniani. Ecco alcuni aggiornamenti importanti su alcuni fratelli. Siamo contenti che il 10 novembre scorso sia stata concessa la libertà condizionata a Homayoun Shokouhi mentre chiediamo preghiere per Masoud Rezai chiamato a presentarsi in carcere per scontare una sentenza di 5 anni. Cosa hanno commesso questi fratelli?

Ebbene Homayoun sua moglie Fariba e suo figlio Nima erano tra i 7 credenti arrestati a Shiraz l'8 febbraio 2012 quando la loro riunione di preghiera era stata interrotta da un'irruzione delle autorità. In un altro luogo un altro membro di questa chiesa in casa era stato arrestato in contemporanea segno che si trattava di un raid premeditato contro questo gruppo di cristiani. A giugno 2012 gli 8 arrestati erano stati trovati colpevoli di "partecipare a una chiesa in casa diffondere il cristianesimo avere contatti con organizzazioni straniere fare propaganda contro il regime e turbamento della sicurezza nazionale" (accuse usate spesso contro i cristiani). Homayoun e altri 3 erano stati condannati a 3 anni e 8 mesi di prigione. Un altro Mohammad-Reza era stato rilasciato con la condizionale.

Grazie al ricorso in appello alla corte di Shiraz Homayoun è stato rilasciato in libertà condizionata dopo aver già scontato 2 anni e 8 mesi di detenzione nel carcere Adel-Abad. Di quel gruppo rimangono ancora in carcere Mojtaba e Vahid.

In un altro raid simile 9 membri della Chiesa dell'Iran erano stati arrestati a Shiraz nell'ottobre 2012. Uno fu subito rilasciato gli altri furono condannati a sentenze che andavano da 1 a 6 anni di prigione (una di queste fu poi stralciata). Rigettato l'appello del marzo 2014 quattro di loro (Shahin Mohammad Suroush e Mehdi) hanno iniziato a scontare la loro pena. Il 9 novembre come anticipato Masoud Rezai si è dovuto presentare in carcere per iniziare a scontare 5 anni. Anche gli altri 2 fratelli condannati Eskander e Bijan a breve dovranno fare lo stesso. Preghiamo per questi fratelli e per tutti i cristiani iraniani.
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Colombia: 10 nuovi battezzati al centro per bambini
25-11-2014Colombia
Nonostante la situazione rimanga piuttosto tesa fra governo e gruppi rivoluzionari armati e la persecuzione per i cristiani indigeni non accenni a diminuire la notizia di 10 ragazzi battezzati nel centro per bambini gestito dalla nostra organizzazione non può che rallegrarci!

Dopo quasi 50 anni di guerra civile e circa 2 di negoziazioni fra governo colombiano e gruppi armati appartenenti alle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) il processo di pace sembra essere di nuovo ad un punto morto. Infatti è di 5 giorni fa (20 novembre 2014) la notizia che il Presidente Colombiano Juan Manuel Santos ha voluto interrompere ogni dialogo di pace con le FARC a seguito del rapimento di un generale dell'esercito Ruben Alzate da parte della guerriglia.

Ma questo è solo uno dei motivi di preoccupazione per i cristiani indigeni colombiani! Come potete leggere nel profilo dedicato a questa nazione sul nostro sito quella della guerriglia è solo una parte delle fonti di persecuzione che colpiscono i cristiani in questo bellissimo paese del Sud America.

I gruppi paramilitari sia rivoluzionari che anti-rivoluzionari e i narcotrafficanti vivono in Colombia un contesto di impunità e regnano in modo quasi incontrastato su alcune zone della nazione. Di fronte alla violenza e all'illegalità i cristiani rappresentano per il loro modo di vivere coerente con gli insegnamenti dell'Evangelo un antagonista diretto alle organizzazioni criminali.

Un'altra fonte di persecuzione per i cristiani appartenenti alle tribù indigene è quella derivante dall'antagonismo tribale. Quando qualcuno si converte al cristianesimo all'interno di molti gruppi etnici indigeni viene totalmente escluso dai servizi sociali di base e subisce talvolta torture prigione e sfollamento.

In questo quadro poco rassicurante emerge però una realtà meravigliosa. E' quella del centro per bambini gestito dalla nostra organizzazione grazie al contributo dei nostri sostenitori. Qui i figli di molti cristiani che sono perseguitati in tutto il paese vengono accolti istruiti e aiutati a crescere sia fisicamente che nella conoscenza del Signore Gesù. Ed è quindi con gioia immensa che possiamo raccontarvi che 10 di questi ragazzi hanno fatto una scelta di vita e hanno deciso di testimoniare con il battesimo di voler diventare dei cristiani dei nuovi discepoli di Gesù! Preghiamo che Dio li sostenga nel percorso che stanno iniziando!
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Nigeria: ragazze di Chibok usate come kamikaze?
02-12-2014Nigeria (Nord)
L'escalation di attacchi e colonizzazione in atto nel nord della Nigeria continua senza sosta. Voci non confermate dicono che i Boko Haram starebbero utilizzando per gli attentati suicida alcune delle ragazze rapite a Chibok. Facciamo il punto riportandovi solo i più recenti attentati. La comunità cristiana del nord-est del paese è allo stremo.

L'escalation di attacchi e vera e propria colonizzazione in atto nel nord della Nigeria continua senza sosta. L'avanzata dei Boko Haram ha subito un'ulteriore accelerazione denotando la complessità della strategia del terrore in atto. Solo ieri mentre svariati attacchi venivano eseguiti a Damaturu (capitale dello stato di Yobe) 2 attentatori suicida si facevano esplodere in un mercato affollato di Maiduguri (capitale dello stato di Borno): a quanto pare sarebbero state 2 ragazze a farsi esplodere uccidendo almeno 6 persone e ferendone 40. Voci non confermate circolano circa il fatto che i Boko Haram starebbero utilizzando per gli attentati suicida proprio alcune delle ragazze rapite a Chibok ma ripetiamo non ne abbiamo conferma: ciò che rimane concreto e reale è che le famiglie di queste povere ragazze aggiungono dolore a dolore ricevendo queste notizie non sicure.

Un attentato simile aveva ucciso 78 persone qualche giorno prima (il 25 novembre) mentre in scontri di questi giorni almeno 30 miliziani dei Boko Haram sarebbero stati uccisi dalle forze governative. Nel frattempo il gruppo terroristico sta letteralmente conquistando alcune città nel sud dello stato di Borno autoproclamando il califfato. Dalle città sotto assedio giungono informazioni frammentate; in alcuni casi le forze governative hanno la meglio ma in molti altri no. A Shani (Borno) dozzine di persone sono state uccise dai terroristi a cavallo di motociclette i quali hanno dato alle fiamme case e un paio di edifici pubblici. Hanno poi fatto il giro del mondo le immagini dell'attentato alla moschea centrale di Kano il cui leader islamico si era più volte espresso contro le follie dei Boko Haram: le decine e decine di morti (anche bambini) rappresentano un nuovo fronte della strategia di questi terroristi.

Purtroppo la lista potrebbe continuare lunghissima solo prendendo in considerazione il mese appena concluso di novembre. La Nigeria se nel sud a maggioranza cristiana vive una relativa pace nel nord si vede sconvolta da questa follia colonizzatrice dei Boko Haram e purtroppo dei tanti sostenitori e approfittatori che gravitano attorno a questo movimento islamico. Il governo non riesce ad arginare la sua avanzata. I cristiani sono uno degli obiettivi primari e sempre più martiri si aggiungono alla memoria di questo paese.
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Corea del Nord: non dimentichiamoli
09-12-2014Corea del Nord
Persiste il folle regime dei Kim. Sono migliaia i cristiani incarcerati. Porte Aperte aiuta sia nel paese che fuori. Vi chiediamo continue preghiere per questa difficile e pericolosa opera tra i nordcoreani.

Kim Jong-Un possiede un enorme esercito di schiavi. Centinaia di migliaia di persone sono imprigionate nei suoi campi di lavoro forzato al completo servizio degli interessi del regime con zero diritti umani. Tra loro ci sono migliaia di cristiani incarcerati per la loro fede in Gesù. Alcuni permangono in questi campi di concentramento (per dimensioni alcuni sono più grandi dei famosi campi nazisti di Auschwitz-Birkenau) per meno di un anno altri per decadi altri ancora fino alla morte.

Nell'opera sul campo Porte Aperte incontra di continuo ex prigionieri di questi campi come il fratello Chin-Hwa sostenuto finanziariamente dopo la sua fuga o la sorella Jun giunta alla fede in una delle nostre case sicure in Cina dopo la sua fuga dalla Corea del Nord. Abbiamo aiutato Jun con cura pastorale seminari biblici e supporto finanziario e quando poi è tornata nella sua terra per diffondere la Buona Novella è stata arrestata: una volta rilasciata è fuggita nuovamente in Cina e l'abbiamo rivista con gioia. Abbiamo fatto lo stesso con Eun-Jeong poi arrestata all'inizio di quest'anno: oggi preghiamo per lei affinché possa uscire da quell'incubo presto.

C'è chi sostiene che si sia di fronte a un intero popolo reso schiavo vista la cronica mancanza di libertà fondamentali. Quel che tuttavia è certo è che i cristiani devono tenere la loro fede segreta se vogliono poterla vivere. Porte Aperte si occupa di loro distribuendo cibo medicine vestiti e beni di prima necessità aiutando i leader con la distribuzione di libri e materiale di studio creando programmi radio e provvedendo educazione biblica per i rifugiati in Cina. Tutto ciò è svolto nel segreto e sotto enorme pressione e dobbiamo ringraziare Dio per i frutti. Vi è infatti una chiara consapevolezza in molti cristiani nordcoreani riguardo il loro futuro: quando finalmente le frontiere del loro paese si apriranno saranno chiamati a portare il Vangelo nei luoghi ove ancora non è possibile parlare di Cristo. "Ci sono molti ostacoli nel nostro quotidiano; ma noi abbiamo Gesù che è la via la verità e la vita. Per questo non dobbiamo preoccuparci o essere scoraggiati. Stiamo percorrendo la via verso il Padre celeste. Questa via è un glorioso e sacro viaggio con Gesù. Combattiamo dunque il buon combattimento della nostra fede e afferriamo la vita eterna a cui siamo chiamati. Stiamo pregando con fede per tutti i credenti fuori dal nostro paese" ci riporta uno dei nostri contatti interni al paese.

Vi chiediamo continue preghiere per questa difficile e pericolosa opera tra i nordcoreani.
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Iran: due cristiani rilasciati!
16-12-2014Iran
Vi sono decine di cristiani nelle carceri iraniane a causa della loro fede. Ma oggi ci rallegriamo del rilascio di Reza e Abdolreza che non dovranno scontare i 6 anni di reclusione comminati dalla precedente sentenza.

Vi sono decine di cristiani nelle carceri iraniane a causa della loro fede. Oggi vi riportiamo una buona notizia che ci giunge direttamente da questo paese difficile per i cristiani: sono stati rilasciati Abdolreza (Matthias) Haghnejad e Reza (Silas) Rabbani due fratelli accusati formalmente il 20 ottobre scorso di "azioni contro la sicurezza nazionale" e "creazione di una rete per abbattere il sistema" tipiche accuse utilizzate contro i cristiani per ridimensionare o eliminare il fenomeno della diffusione del cristianesimo nella Repubblica Islamica.

Assieme al pastore Behnam Irani (a cui alcuni di voi hanno inviato lettere) Reza e il pastore Abdolreza tutti membri del movimento della "Chiesa di Iran" erano stati giudicati colpevoli con una sentenza di ben 6 anni di prigione da scontare in un carcere di una zona remota dell'Iran. In seguito agli appelli in tribunale del 24 novembre e 9 dicembre scorsi le accuse contro Reza e il pastore Abdolreza sono decadute e quindi sono stati liberati. Reza diacono della chiesa era stato arrestato a Karaj in 5 maggio 2014 e maltrattato violentemente durante gli interrogatori. Il pastore Abdolreza invece era stato arrestato la prima volta nel maggio 2011 ma le accuse erano decadute; nei mesi e anni successivi aveva dovuto subire frequenti convocazioni delle autorità durante le quali era stato più volte pesantemente maltrattato oltre che minacciato. Il 5 luglio 2014 infine era stato detenuto in seguito all'arresto di altri membri della sua chiesa.

Secondo una fonte vicina ai due rilasciati questi sono dei casi evidenti in cui l'indignazione internazionale e le campagne di lettere e di attenzione mediatica hanno giocato un ruolo essenziale nel loro rilascio. Non sempre funziona così (ci teniamo a dirlo) poiché a volte maggiore attenzione non porta a buoni risultati. Ma oggi ci rallegriamo del rilascio di Reza e Abdolreza. Chiediamo preghiera e vicinanza per il pastore Behnam Irani (che rimane in carcere) e per tutti gli altri prigionieri a causa della loro fede che possano essere trattati con rispetto e dignità e che tutti possano sperimentare di nuovo la libertà.
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Siria: al loro fianco
23-12-2014Siria
In Siria grazie a voi Porte Aperte c'è. Nel corso del 2014 circa 9.000 famiglie al mese sono state sostenute con beni di prima necessità. La qualità del nostro intervento deriva dal fatto che Porte Aperte era già presente prima della guerra.


In Siria l'emergenza è continua. E Porte Aperte grazie al vostro supporto c'è. Nel corso del 2014 circa 9.000 famiglie al mese sono state da noi sostenute con beni di prima necessità. Ma la nostra presenza in Siria risale a ben prima di questa devastante guerra civile e dell'avanzata dell'IS.

A proposito di questo il 2003 fu un anno particolare poiché le chiese in Siria si trovarono migliaia di rifugiati iracheni bussare alle loro porte in cerca di aiuto dopo l'inizio della cosiddetta seconda guerra del Golfo. Decidemmo di rispondere alla richiesta di maggior coinvolgimento delle chiese siriane. "Iniziammo anche a sostenere le chiese con distribuzione di Bibbie e materiale cristiano oltre che con seminari formativi" ci racconta Roger (pseudonimo) un nostro storico collaboratore in loco. "Nessuno poteva sapere cosa sarebbe successo in Siria di lì a qualche anno. Oggi nel mezzo di questo conflitto vediamo quanto furono essenziali quegli anni per costruire una rete di relazioni e collaborazioni fidate con molte chiese nel paese". Fu chiaro sin dai primi momenti di questo conflitto che all'orizzonte giungeva una tempesta di proporzioni impensabili. "Decidemmo di camminare fianco a fianco con i cristiani siriani con un approccio olistico: dunque non dando solo cibo e beni di prima necessità ma investendo anche nella distribuzione di Bibbie e materiale cristiano e in molti tipi di seminari formativi in svariati campi" continua Roger. Profughi interni e dall'Iraq vittime di orrori indicibili famiglie intere in fuga e private di ogni avere bombardamenti e scempi di ogni tipo il popolo siriano in breve si è trovato in un inferno in terra. 45 mesi di guerra più di 200.000 persone uccise stime parlano di oltre un milione di feriti mentre secondo l'UNHCR circa 33 milioni di siriani sono fuggiti come profughi nelle nazioni vicine.

"Mia figlia è nata in questa tenda ed è morta poco dopo. Non potrete incontrarla perché non tornerà mai più. Si chiamava Arwa e vi sareste sicuramente innamorati di lei. Non ho una sua foto il mondo non sa che è esistita. Tutti noi siriani siamo diventati dei numeri numeri che diminuiscono e aumentano" afferma Alexa una madre devastata dalla morte della figlia di 4 mesi uccisa dal freddo persistente nelle tende del campo profughi dove erano alloggiati. Anche questa è la Siria oggi.

"Riesco a vedere come il nostro lavoro insieme stia facendo la differenza" ci racconta Fathi da Aleppo. "Dobbiamo andare avanti. Sono così felice di vedere lavorare fianco a fianco cristiani di diverse denominazioni e chiese". Prepariamo queste persone a lavorare con i bambini in contesti così duri a scoprire i traumi dei più piccoli e degli adulti così come a gestire al meglio i soccorsi materiali. Le chiese hanno deciso di non aiutare solo i cristiani ma di mostrare l'amore di Gesù aiutando anche musulmani e chiunque altro abbia bisogno. E molti rimangono profondamente toccati da questo esempio. "Molti cristiani hanno lasciato il paese" ci ricorda Roger. Al contempo però ci sono chiese gremite di nuove persone durante i servizi.

Nel 2015 Porte Aperte continuerà a rimanere al fianco dei cristiani siriani offrendo aiuti seminari e distribuzione di materiale cristiano. Ci siamo e non abbiamo intenzione di andarcene.
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Celebrare la fedeltà di Dio
30-12-2014

Il 2014 è stato un anno difficile per la Chiesa perseguitata. La persecuzione contro i cristiani è cresciuta occupando i titoli principali dei media mondiali. La guerra civile in Siria l'avanzata dello Stato Islamico in Iraq l'offensiva massiccia dei Boko Haram in Nigeria e degli Al-Shabaab tra Somalia e Kenya ma anche l'instabilità mediorientale e dell'Africa subsahariana così come la recrudescenza di sentimenti anticristiani in Asia sono tutti fenomeni negativi che sconvolgono la vita quotidiana di milioni di cristiani nel mondo.

Ma il 2014 è stato un anno importante anche per come Porte Aperte insieme a tutti voi ha risposto a questa crescita della persecuzione stando al fianco di coloro che soffrono a causa di Cristo. E nel celebrare la fedeltà del nostro Signore dunque vogliamo anche ringraziare tutti voi per la vostra.

Il 2015 sarà un anno particolare: Porte Aperte Internazionale compirà 60 anni un'occasione perfetta proprio per ringraziare Dio della sua fedeltà e per guardare avanti. In Italia Porte Aperte cambierà direttore a partire dal 1 gennaio 2015: Lino Cavone dopo 25 anni di direzione lascerà la guida della missione a Cristian Nani. Tutto ciò mentre la persecuzione cresce e la Chiesa soffre ma non solo resiste bensì prospera in modi umanamente incomprensibili e diffonde il messaggio di Cristo con rinnovata forza.

Affrontiamo tutto questo con la stessa aderenza al nostro mandato e ai valori fondanti di questa missione coscienti che le sfide saranno sempre tante e nuove ma consapevoli anche che il nostro Dio sarà sempre lo stesso unico e fedele.

Grazie per i vostri doni per le vostre preghiere per il vostro incoraggiamento incessante.

Dio possa benedirvi tutti.